Errori di interpretazione

Mi sono sempre sforzata di cercare di capire il punto di vista altrui, ma c’è una cosa che non capirò mai e che per di più mi rifiuto categoricamente di comprendere.
Sì, perché si può buttare la cartaccia di una caramella, un vestito in cui non entriamo più, un paio di scarpe consumate, il latte scaduto da giorni ancora nel frigorifero, il tempo per sperimentare cosa mai sia quella cosa misteriosa che chiamano noia, ma una donna no, non si può buttare. Soprattutto se è innamorata.

A ben guardare forse la faccenda si complica ancora di più se parliamo di un uomo innamorato perché in questi momenti è come se quella che spesso viene vista come semplicità acquistasse improvvisamente rilievo e profondità, ma la mia prospettiva è la prima quindi parlerò di quella.

Capita, è capitato anche a me e dovreste sentirvi dei mostri nel giocare con i sentimenti di chi per voi ha perduto il senno, peccato che non basti andare sulla Luna per recuperarlo come aveva fatto Astolfo.
Pendono dalle vostre labbra, aspettano un vostro insignificante messaggio per tutto il corso della giornata, vivono dei vostri sguardi ma soprattutto di illusioni e di film mentali che si creano dentro la loro testolina. E poi ci stanno male, caspita se ci stanno male. Soffrono che a forza di piangere gli occhi cambiano forma e colore e sembrano costantemente umidi. Ogni parola che direte verrà processata e passata al radar perché nonostante una donna sappia bene che se un uomo esprime un concetto è quello, punto, non ci sono sottintesi, lei si struggerà comunque, pensando che voi possiate aver alluso a qualcosa. E se sarà una presunta allusione positiva vivrà un’esistenza felice fino a quando non la farete ripiombare nello sconforto per un’altra parola sbagliata o peggio, un non-detto, diversamente, dopo avervi salutato con serie difficoltà per ricacciare indietro le lacrime e non farsi vedere quella debole che soffre e praticamente senza di voi non saprebbe più vivere, inizia a telefonare a tutte le proprie amiche. Principalmente però, tenderà a chiamare i propri amici, sì, gli amici maschi, perché al momento “voglio morire” subentra quello nervoso, isterico, condito da un variegato sproloquio e dovrà sfogarsi per forza con qualcuno che le possa spiegare le ragioni dei famosi non-detti o non-fatti.
Ma non ci saranno ragioni, non ne vorrà sentire, l’unico pensiero che riuscirà a concepire sarà: “Non mi vuole, non gli interesso, non mi considera”. Sì ok, ma allora se lo pensi, detto fra noi, prendi il tuo bel sacchettino da Pingu e allontanati, come farebbe d’altronde, qualsiasi persona con un po’ di sale in zucca. E invece no, sarebbe troppo semplice e troppo facile e il problema si risolverebbe subito, non può andare così, perché dopotutto stiamo parlando di una persona perdutamente innamorata.

Ma si può davvero essere innamorati di una persona che nemmeno ti considera?!
Si può, si può eccome.

A quel punto i suoi presunti amici maschi non capiranno, perché si sa, l’amicizia tra uomo e donna difficilmente è concepita allo stesso modo, e penseranno che lei li abbia cercati per dar loro una possibilità. Non è così, ve lo garantisco. In realtà, il pensiero recondito sarebbe che questo uomo per il quale la sua testa si è magicamente svitata ed è scivolata giù dai gradini rotolando peggio di una biglia, ne venisse a conoscenza, così, magari chissà, per una volta si mostrerebbe interessato e forse anche geloso. Eh sì, perché poi, parla parla la donna dice di non volerlo l’uomo geloso perché la opprime, la soffoca, non le concede libertà, però se non le dimostra attenzioni si entra automaticamente nel mood “Oddio, non mi vuole più, cosa gli avrò mai fatto”.
E poi le donne innamorate sono impacciate da morire e voi ne provate gusto, un insano piacere devo dire. Non sanno cosa dire, si sentono inappropriate e voi niente, fate di tutto per metterle ancor meno a loro agio. Siete proprio fantastici. Sono ironica ovviamente. Devo però, ammettere che noi non siamo certo da meno e quando dite che siamo veramente delle emerite stronze penso che vi riferiate proprio a questi momenti di “corteggiamento-friendzone”, molto più frequente la seconda.

Ma non c’è giusto e non c’è sbagliato perché sbagliamo entrambi quando ci troviamo dalla parte sana, perché in fondo in questi casi l’amore è una malattia se pensiamo a quanto faccia soffrire. Sbagliamo entrambi sì, uomini e donne, perché anziché porre un freno a questo dilagare di sentimenti non corrisposti, diamo loro corda e ne traiamo piacere nel ricevere tante attenzioni che però non ci sarebbero dovute.
Giocare con i sentimenti altrui dovrebbe essere aggiunto al Codice Penale come nuovo crimine.
Voi che lo fate non siete semplicemente disumani, siete a dir poco animali.
Menzione a parte per chi lo fa senza rendersene conto, cosa plausibile, ammettiamolo, anche se a lungo andare questa scusa diventa un po’ banale e ridondante.
Scusa non avevo capito”, se volete uccidere la persona che ha perso la testa per voi questa frase è estremamente appropriata, ma in realtà ne esiste un variegato elenco che va dal “Non mi interessi così tanto” al “Mi piace un’altra”. Quest’ultima forse è davvero la migliore considerando che una donna accetta a fatica di essere rimpiazzata quando diventa la ex di qualcuno, figuriamoci se non ci è nemmeno stata insieme a questo qualcuno.
Dopo il rifiuto altrimenti detto rimpiazzo per i più onesti, che tanto presto o tardi deve arrivare, perché la corda prima o poi si spezza e qualcuno si fa male, ovviamente sempre la povera malcapitata innamorata, lei passerà alcuni giorni in preda a crisi nervose e di identità condite da pianti e scatti di rabbia. Ci sarà poi la fase in cui aprirà un capitolo intitolato “1000 modi per far morire quella lì”, perché quella lì, colei che ora ricopre il ruolo a cui lei tanto ambiva, non riconquisterà mai un grado di dignità abbastanza elevato da meritarsi di essere chiamata per nome, e poi lo step finale, in cui desidererà con tutto il proprio cuore che lui ci ripensi perché lei a quel punto avrà ripreso in mano la propria vita e soprattutto il proprio orgoglio, quindi non oserà mai scrivergli, al massimo “lo farà lui”. Questo non vuol dire che nel caso non le scrivesse, cosa assai probabile e auspicabile dopo tutti i danni che ha commesso, lei smetterà di pensarci e lo metterà nel dimenticatoio presto.

I veri amori continuano a scottare per un po’ e le scottature, si sa, sono dure ad andarsene. Non c’è proprio niente da fare, saremo destinate a portarne un marchio a vista.
Certo sì, andrà pian piano rimarginandosi, ma rimarrà comunque lì.

Kings of Convenience – Misread

Alessandra Favaro
@AleFevy

 

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3 pensieri su “Errori di interpretazione

  1. Che i bastardi ci siano non c’è dubbio. Anch’io ho avuto la mia “grande delusione” ma devo dire che l’ho analizzata per bene e ne ho tratto delle conclusioni. Ero molto innamorata e ad un certo punto quando le cose sono andate male mi son resa conto che mi ero messa “a teppetino” . Cosa può succedere ad un tappeto ? Solo di essere calpestato. Per cui colpa mia. Parlai con un amico ed alla fine mi disse una grossa verità: “sei un pozzo vuoto! in questo stato non hai nulla da dare a nessuno.” Verità sacrosanta. Inoltre se mi piace una persona che s’innamora “perdutamente” di me e si trasforma in una specie di mollusco piangiolento che aspetta la briciola per essere felice che s’illude costantemente…. Io per prima non riconoscerei più la persona che mi piaceva e data la natura umana probabilmente diventerei la “bastarda” ma forse solo perchè il cambiamento mi ha decisamente spiazzata e probabilmente aspetto che la suddetta persona torni ad essere “NORMALE” ovvero quella che mi piaceva prima della orribile trasformazione. Non credo questo sia vero amore. Questo è un bisogno disperato di considerazione. Ma tu ce l’hai una buona considerazione di te stessa’ ? Perchè se non ce l’hai tu non credo la troverai negli altri
    L’ importante è essere onesti con se stessi e con gli altri.
    Perdonami se non ti compiango.

    Mi piace

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